Kabawil Onlus

Gruppo di Solidarietà Asociaciòn Madres de Plaza de Mayo (Argentina)

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L'Associazione Kabawil promuove i progetti dell'Associazione Madres de Plaza de Mayo di Buenos Aires e organizza campagne informative di sensibilizzazione sulle tematiche riguardanti l'America Latina.

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14/11/2009

montaretto

in collaborazione con Associazione Kabawil

quetzal

gruppo di appoggio delle Madres de Plaza de Mayo

 

vi invitano alla

 

SERATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

21 novembre 2009 - ore 19,30

 

CENA SUDAMERICANA A BUFFET

con asado...e altre delizie tipiche

 

ore 21.30

Spettacolo di Enza e Julia Prestia

 

Documentario concerto

LA  VOCE  DELLE  MADRI

 

madres

La Voz de las Madres – La voce delle Madri

Spettacolo di Enza e Julia Prestia.

 

La “Voz de las Madres” è un viaggio nella storia delle Madri che danno la vita e che lottano per i figli: i desaparecidos, i rivoluzionari, i disoccupati, gli esclusi.

Musiche che narrano la vita di Madri che hanno avuto il coraggio di sfidare il potere e di continuare la lotta ereditata dai figli. Immagini che raccontano la forza di Madri che trasformano una storia nata dal grande dolore in una vita che vince la morte.

Le Madres nate in quella “Plaza de Mayo” da cui, da trentadue anni, gridano al mondo che trentamila oppositori politici, ragazze e ragazzi, furono sequestrati e fatti scomparire.  

 

La Voz de las Madres è la voce di tutte le Madri che cambiano il mondo


Info e prenotazioni: 333.6950547

Casa del Popolo - Via San Rocco – 19011 Montaretto di Bonassola (SP)

postato da: kabawil alle ore 15:26 | link | commenti
categorie: madres, attività kabawil
05/11/2009

 

L’ AQUILA – BUENOS AIRES

 

“MEMORIA  VERITA’ GIUSTIZIA”

              pañuelo

 

PRESIDIO DELLA MEMORIA

 

Venerdì 6 novembre ore 18 presso
Accademia delle Belle Arti - Pettino


A 7 mesi dal terremoto le associazioni e i comitati cittadini ricordano le vittime insieme a Hebe de Bonafini, Presidentessa delle Madres de Plaza de Mayo, eroine  della memoria e della giustizia in Argentina e nel mondo.

Già premio della Pace Abruzzo 2007, Hebe e le Madres rinnovano il loro vincolo di solidarietà con la  città che le aveva ospitate nel 2002.

 

   Comitato Familiari vittime Casa dello studente

Kabawil Ass. Onlus

Comitati cittadini
postato da: kabawil alle ore 11:07 | link | commenti
categorie: madres, attività kabawil
02/11/2009

Le Madres de Plaza de Mayo tornano in Italia

pañueloTorna in Abruzzo e Molise Hebe de Bonafini, la Presidentessa dell’Associazione Madres de Plaza de Mayo che, in occasione della commemorazione del 7° mese dal terribile terremoto che ha devastato la città de L’Aquila e i paesi della provincia, accompagnerà il Gruppo di Familiari delle vittime della Casa dello Studente e parteciperà agli incontri organizzati dall’Associazione Kabawil in collaborazione con le associazioni del territorio.

Le Madres de Plaza de Mayo da 32 anni mantengono viva la lotta per la verità e per la giustizia, avendo ereditato l'impegno rivoluzionario dei desaparecidos, i loro 30.000 figli scomparsi durante la feroce dittatura militare che, dal 1976 al 1983 provocò anche 1.500 morti e 1.500.00 di esiliati.

Le iniziative toccheranno varie città e saranno l'occasione per incontrare una Madre come Hebe che ha fatto della lotta contro l'impunità e l'oblio una ragione per "mettere il corpo" e fare "proteste con proposte".

Venerdì 6 novembre 2009 - ore 18:00
Accademia delle Belle Arti – Pettino (AQ)
Incontro con la popolazione in occasione del 7° mese dal sisma con l’evento:
“L’AQUILA – BUENOS AIRES
MEMORIA, VERITA’, GIUSTIZIA”
organizza il Gruppo di Familiari delle vittime della Casa dello Studente

Sabato 7 novembre 2009
ore 19:00
Sala Civica Comunale - P.zza Umberto I - Miglianico (Ch)
Proiezione del documentario:
“30 años de vida venciendo a la muerte” - “30 anni di vita vincendo la morte”
Dibattito
organizza l’Associazione Kabawil in collaborazione con il Centro Italiano Femminile di Miglianico. Patrocinio del Comune di Miglianico.


Domenica 8 novembre 2009
ore 10:30
Parrocchia di Santa Maria - Bonefro (Cb)
Partecipazione alla messa
discorso finale di Hebe de Bonafini
organizzano il Parroco Don Antonio Di Lalla e la comunità cristiana di base

ore 17:00 Termoli (Cb)
Incontro dibattito sul tema:
“MEMORIA, VERITA’, GIUSTIZIA”
organizza Faced Onlus di Termoli


quetzal

Associazione Kabawil

info e comunicazioni:
338/1195358 - 339/1095093


Da lunedì 9 a giovedì 12 novembre le Madres de Plaza de Mayo saranno ospiti del Festival di Cinema e di Diritti Umani che si terrà nella Città di Napoli.
info: www.cinemaediritti.org

 

 

postato da: kabawil alle ore 22:51 | link | commenti
categorie: madres, attività kabawil
05/08/2009

Il presidio della memoria

6 aprile 2009 - 6 agosto 2009

6 agosto

L’Aquila

Parco Unicef h. 21.00

Il Comitato Familiari Vittime della Casa dello Studente proporrà il 6 di ogni mese un presidio per ricordare le 307 vittime del sisma del 6 aprile.

Dopo l’imponente fiaccolata che ha visto la presenza di oltre 4.000 persone il Comitato ritiene fondamentale mantenere vivo il filo della memoria, per amore e per necessità di giustizia.

Ogni appuntamento sarà scandito da un evento.

Per il primo si è scelto il film La Marcia degli Abbracci,prodotto da Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra per GarageLab in collaborazione con l’Associazione Kabawil

Il film è la cronaca di un viaggio nell’Argentina delle Madri di Plaza de Mayo in occasione del trentennale della loro associazione.

Madri simbolicamente di tutti i desaparecidos, i trentamila giovani svaniti nelle fauci della dittatura argentina. Oggi, in America Latina, queste donne fra gli ottanta e i novantaquattro anni, sono il riferimento per chiunque lotti per la tutela dei diritti umani e l’affermazione degli ideali di giustizia.

Il film è un viaggio con queste donne, al passo ritmato dalla maternità, che qui è più che mai il potere e la forza che rigenera il mondo.

Ed è anche lo straordinario esempio di una lotta non violenta e senza sconti,  che coniuga insieme memoria e giustizia.

 

MarciAbracci x locandina

 

postato da: kabawil alle ore 11:59 | link | commenti
categorie: attività kabawil
22/03/2009

edison


MarciAbracci x locandina
indirizzo



La
MarciadegliAbbracci


prodotto da Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra per GarageLab
in collaborazione con l’Associazione Kabawil


La Marcia degli Abbracci è la cronaca di un viaggio nell’Argentina delle Madri di Plaza de Mayo in occasione del trentennale della loro associazione.
Madri simbolicamente di tutti i desaparecidos, i trentamila giovani svaniti nelle fauci della dittatura argentina, oggi, in America Latina, queste donne fra gli ottanta e i novantaquattro anni, sono il riferimento per chiunque lotti per la tutela dei diritti umani e l’affermazione degli ideali di giustizia, per coloro che “fanno la rivoluzione” costruendo una vita dignitosa per le persone e non semplicemente criticando.
Il film è un viaggio con queste donne, al passo ritmato dalla maternità, che qui è più che mai il potere e la forza che rigenera il mondo.

(info sulla Caravana al link http://kabawil.splinder.com/tag/caravana)
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categorie: attività kabawil
21/03/2009

Messaggio da Hebe e dalle Madres de Plaza de Mayo
per gli italiani


Plaza_WEB

Esto es una respuesta, un agradecimiento, a todo el pueblo italiano, a todos los italianos que en todas partes del mundo pensaron en las Madres cuando habló el fascista de Berlusconi.

Berlusconi es Musolini, no es otra cosa.
Pero yo le quiero agradecer a este pueblo maravilloso que se acordó tanto de nosotras, que nos mandó tantos mail, que están juntando firmas, que hacen actos, y a los que vinieron en la plaza con las banderas a decirnos “somos italianos y estamos asqueados de lo que dijo este hombre”.
Gracias a todos, gracias por los mail, las cartas, las llamadas y gracias por pensar en nosotras.


Hebe de Bonafini- Presidentessa dell'Asociaciòn Madres de Plaza de Mayo
 

Questa è una risposta, un ringraziamento a tutto il popolo italiano, a tutti gli italiani che in ogni parte del mondo hanno pensato alle Madres quando ha parlato il fascista Berlusconi.
Belusconi è Mussolini, non è altro.
Ma io voglio ringraziare questo popolo meraviglioso che si è ricordato moltissimo di noi Madres, che ci ha mandato molte mail, che sta raccogliendo firme, che fanno manifestazioni, e a quelli che sono venuti in piazza con le bandiere per dirci “siamo italiani e siamo schifati di quello che ha detto questo uomo”.
Grazie a tutti, grazie per le mail, le lettere, le telefonate e grazie per aver pensato a noi.



Hebe e las Madres ci hanno pregato di inviare il loro messaggio a tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà dopo le parole vergognose di Berlusconi.
Ci facciamo portatori di questo messaggio ringraziando, a nostra volta, le Madres per il loro prezioso lavoro di consapevolezza e di rivoluzionaria presenza.
Gracias Madres!
postato da: kabawil alle ore 23:50 | link | commenti (4)
categorie: madres
15/03/2009

¡QUÉ VERGÜENZA PARA LOS ITALIANOS QUE SU GOBERNANTE TENGA LAS MISMAS IDEAS NAZIFASCISTAS DE LA DICTADURA ARGENTINA!
Che vergogna per gli italiani che il loro primo ministro abbia le stesse idee nazifasciste della dittatura argentina!


Mercedes de Meroño, Porota. Discorso del 19 febbraio 2009.

pañueloCompagni, un altro giovedì e un'altra di Macri (ndt. Mauricio, governatore della Città di Buenos Aires). Questo Macri che non ha soldi da dare ai maestri ma ce li ha per darli ai suoi amici, ai funzionari amici che compongono la sua giunta, funzionari che hanno già buonissimi stipendi. Li vuole premiare perchè lavorano bene, perchè dice che lavorano bene. Dice che è per premiarli per il loro lavoro. E noi Madres crediamo che sia loro dovere lavorare bene, che non bisogna premiarli per questo. Ha l'obbligo di pagare chi lavora bene e chi lavora male deve cacciarlo via. Come la mettiamo, a quello che lavora bene lo premia? Nossignore, è il suo dovere, e quello che lavora male bisogna cacciarlo. Macri, non fare il furbo con i soldi del popolo.

Accompagniamo da qui il trionfo di Chávez insieme al suo popolo, perchè tra quattro anni potrà scegliere ancora una volta la continuità di questo progetto rivoluzionario.

E ora, un nuovo scandalo per le macabre barzellette di Berlusconi, ma in questa ha esagerato. Per fortuna il governo argentino gli ha già chiesto spiegazioni.

Anche se è una grande mancanza di rispetto, non è lo stesso dire che il presidente degli Stati Uniti è abbronzato (questo negli Stati Uniti è un insulto razzista) che parlare prendendosi gioco del modo in cui buttavano in mare i nostri figli dicendo "erano belle giornate, li facevano uscire dagli aerei".
Che vergogna per il popolo italiano che il suo primo ministro abbia le stesse idee nazifasciste degli assassini della dittatura argentina!
Allo stesso tempo della gravità dei detti di Berlusconi, la giustizia italiana chiede l'estradizione di uno dei principali membri del terrorismo di Stato: Massera. Il vigliacco che si fa passare per malato quando deve affrontare la giustizia.
Da questa Piazza, con i nostri figli, tutti i giovedì, tutti insieme condividendo la nostra lotta rivoluzionaria, quella di sempre, gli diciamo: Berlusconi, sei un infame!

Vi voglio dire compagni, che qui, distribuiremo, voi potete chiederlo nello stand delle Madres qui in Piazza, ci sono bollettini, un libricino, con i nomi della Maledetta Polizia, ci sono i nomi di moltissimi poliziotti perchè sappiate chi è chi. Noi Madres diciamo sempre la verità, e lì ci sono i nomi, non lo potranno negare. Quindi, compagni, chiedetelo che ve lo daranno per conservarlo. Grazie per essere qui.
 
La mia compagna mi ricorda che abbiamo ricevuto moltissimi, non posso dire quanti perchè non li abbiamo contati, messaggi di italiani che ci chiedono scusa e maledicono Berlusconi, dall'Italia provano vergogna per lui. Molte grazie ai compagni italiani.

video discorso
postato da: kabawil alle ore 23:52 | link | commenti
categorie: discorsi del giovedì
14/03/2009

A ESOS SÍ HAY QUE AYUDARLOS: A LOS QUE SE QUEDAN SIN VIVIENDA, SIN TRABAJO, SIN AGUA
Loro sì che bisogna aiutare: quelli che restano senza casa, senza lavoro, senz'acqua


Hebe de Bonafini. Discorso del 12 febbraio 2009.

pañueloAllora, compagni, come potete immaginare noi Madres siamo veramente preoccupate per quello che sta succedendo ai compagni di Salta (ndt. regione del nord argentino). Siamo molto preoccupate, perchè abbiamo ricevuto questa mattina alcuni compagni di Tartagal che sono venuti a denunciare come hanno dinamitato due monti e cosa sta succedendo, come buttavano giù, loro sono preoccupati. Quello che è successo è davvero terribile perchè, oltre a rubare il petrolio, ad attaccare tubi in ogni parte...Spero che la Presidentessa riceva queste persone che, oltre ad essere tecnici, a far parte di comunità indigene ma che hanno studiato, sanno moltissimo di come viene rubato il petrolio in quella zona. Lo ha già detto "Pepino" Fernández che viene sempre, suo fratello, che ci lavora ed è qui in giro, noi Madres allora non vogliamo restarne fuori, e diciamo questo:

"Al Ministro di Programmazione Federale e Opere Pubbliche, al suo Segretario, Abel Fatala:
Trasmettiamo per mezzo suo la presente da far giungere al Ministro di Programmazione, Opere e Servizi Pubblici, Julio de Vido, in occasione della situazione d'emergenza che sta attraversando la provincia di Salta, e nell'ambito della Missione Sueños Compartidos - Sogni Condivisi (ndt. progetto di autocostruzione di alloggi), la Fondazione Madres de Plaza de Mayo solidarizza con il popolo di Salta e mette a disposizione del governo nazionale, in forma immediata, il materiale necessario per la costruzione di 50 alloggi, oltre alla manodopera qualificata richiesta per la stessa. Il nostro gruppo di lavoro annovera professionisti pronti per la messa in opera dell'iniziativa, oltre a squadre di capo cantieri e lavoratori specializzati. Il Coordinatore della Direzione Tecnica del progetto Sueños Compartidos possiede una vasta esperienza nel sistema di costruzione utilizzato in questo progetto, oltre ad essere intervenuto ed aver lavorato, opportunamente, nella zona di Tartagal. Segnaliamo che l'intervento dei nostri professionisti e delle nostre squadre condurranno anche all'espansione del progetto, offrendo la contrattazione e la formazione professionale in loco e promuovendo la creazione di lavoro degno e la costruzione di un paese per tutti.
Questa proposta è conforme ai discorsi che abbiamo tenuto con il Governatore".

Noi Madres siamo disposte a portare queste 50 case ai compagni di Tartagal, quindi speriamo che il Governo ci dia l'OK perchè non possiamo andare a costruire senza il suo permesso. A noi è parso molto buono quello che ha fatto questa settimana la Presidentessa. Ci sembra buono che sia andata sul posto, perchè c'è bisogno di questo: che i governi vedano quello che succede, che lo vedano sul posto.
Tartagal è un luogo abbandonato. Noi Madres conosciamo General Mosconi, lo conosciamo grazie a "Pepino", lo conosciamo perchè siamo andate, ci siamo state molte volte e sono posti assolutamente abbandonati. Abbandonato l'ospedale, abbandonata la scuola. Ha novemila abitanti, quasi non li si conosce. Nè noi conosciamo loro, nè loro conoscono noi. Novantamila, ho detto novemila? Novantamila abitanti. Sembrano quasi di un altro pianeta, è per questo che abbiamo voluto metterci a disposizione.
Stiamo vedendo un paese completamente pazzo. Delle alleanze che fanno schifo. La Carrió con Castells, i radicali che dimenticano, Macri (ndt. Mauricio, governatore della città di Buenos Aires) che dimentica, tutti quelli che vogliono mettersi insieme per dirci che adesso sono buoni. I radicali che dimenticano che hanno fatto le leggi di Obbedienza Dovuta, del Punto finale, che hanno detto che noi Madres eravamo antinazionali, che avevamo figli terroristi. Basta compagni radicali! Vergogna, restate a casa e non tornate a governare! Ci sembra ripugnante, E anche tutti quelli che sono al fianco di Macri, va bene, di Macri che altro c'è da dire, sappiamo già chi è, neanche a parlarne, quello è della destra fascista. E anche quelli che si dicono "del campo".

Molte volte ci succedono delle cose, a tutti noi, abbiamo perso tutto molte volte, ma il fatto che qualsiasi cosa che succede in campagna...se piove, bisogna aiutarli. Signori, diventano ricchi quando esportano tutto quello che producono in questo paese e lo vendono a un altro. Sono tutte famiglie milionarie. Cosa venite a chiedere al governo. Signori, si è seccato tutto, fregatevi ma non venite a chiedere al Governo, smettetela di chiedere. E quando a noi ci succedono delle cose, non vengono. Licenziano i lavoratori, chiudono una fabbrica, non chiedono al Governo che li risarcisca. Quanti lavoratori sono rimasti senza lavoro, quanti siamo rimasti senza casa, e cosa dobbiamo andare a chiedere al Governo? No, signori. Quelli dei campi che si arrangino per quello che succede. E se c'è siccità, è sfortuna. E se c'è acqua, ebbene, quelli che pagano sono sempre i poveri. Loro sì che bisogna aiutarli: quelli che restano senza casa, senza lavoro, senz'acqua da bere per tutto l'anno, non solo quando c'è siccità perchè ci sono molti paesi che non hanno acqua; a quelli che non hanno gas nonostante il sottosuolo sia colmo di gas, come a Tartagal, e non hanno neanche un po' di gas, perchè glielo rubano tutto. Credo che si debba fare molta attenzione su questo punto e dobbiamo dirlo, quelli che ne hanno il coraggio, e non delegare alle Madres perchè alle Madres si dice: "Ay Madres, dite questo", "Ay Madres fate quest'altro", "Ay Madres....". Tutti i giorni mi arrivano, tutti i giorni vogliono che noi Madres parliamo, che noi Madres chiediamo, che noi Madres aggiustiamo il mondo. No, compagni. Noi non possiamo aggiustare il mondo. Ognuno dov'è che si trova, se gli succede qualcosa, deve mettere il corpo ed uscire a lottare.
Questa mattina abbiamo fatto anche una denuncia, una denuncia molto forte in Tribunale, chissà la ascolterete in radio, una denuncia di sovranità. Perchè Menem ha inventato questo, prima lo inventò Martínez de Hoz, che tutto quello che succede con qualsiasi azienda straniera, bisogna risolverlo fuori dal paese. No, se l'impresa è in questo paese dobbiamo risolverlo qua. Quello che riguarda gli aerei, qui; ciò che riguarda i conti, qua, perchè bisogna andare negli Stati Uniti o in Spagna? No  signori!: la sovranità non è solo sulle isole Malvinas, è molto altro. E oggi noi Madres abbiamo fatto una denuncia per questo.
Quindi, compagni, questa Piazza che funge sempre da megafono per il mondo, da qui mandiamo un abbraccio ai compagni di Tartagal, gli diciamo che vogliamo andare per fargli le case, che vogliamo aiutarli, che gli vogliamo molto bene e che oggi sono qui, in questa Piazza, come diciamo sempre noi Madres. Grazie.

video discorso
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categorie: discorsi del giovedì
13/03/2009

EL QUE PERDONA A UN ASESINO SE PERDONA A ÉL TAMBIÉN
Chi perdona un assassino perdona anche se stesso


Hebe de Bonafini. Discorso del 5 febbraio 2008.

pañueloLa prima cosa che vi voglio dire è che questa mattina abbiamo firmato una convenzione per dare lavoro a quelli che escono dal carcere. Abbiamo firmato con il Ministero della Giustizia. Per noi Madres è molto importante questa convenzione che abbiamo firmato oggi.
Sabato scorso mi ha chiamato Evo Morales (ndt. presidente della Bolivia), non sabato, mercoledì, per invitarmi per il giorno sabato, giorno in cui leggerà la nuova Costituzione. Io gli ho detto che sarebbe stato impossibile per me andare perchè non ho il permesso di andare a La Paz perchè mi fa male, l'ultima volta che ci sono andata sono stata male. Inoltre, mia figlia è malata e non posso partire, mia figlia deve operarsi. Ma gli ho detto che da qui, dalla Piazza, avremmo mandato un applauso molto grande, un grande bacio, tutta la forza e tutto il bene che meritano il popolo boliviano ed Evo. Ti abbracciamo, ti vogliamo bene, anche se non posso andare Evo, tutti vorremmo essere lì con te.
Voi avete visto la pagliacciata di Massera, il fatto di dire stupidamente che lui è malato, e adesso gli italiani scoprono che non lo è. Certo, io vi avevo detto già l'altra volta, e l'ho detto anche in televisione, quanti medici ci sono della dittatura. Quelli che firmavano certificati falsi di morte, quelli che giustificavano tutto. E il direttore medico dell'obitorio giudiziario, dipendente dal corpo medico forense, ha visitato Massera 62 volte e ha sempre detto che era malato. Ha detto che era pazzo, che bisogna evitargli il maggior dolore di andare in carcere. E l'altro era anche Heraldo Néstor Doneweld e il suo nome risulta nei nostri archivi come repressore. Quindi, quanto abbiamo denunciato sfortunatamente si sta verificando. I ragazzi mi tengono al corrente, Demetrio (ndt. Iramain) ha preparato il documento in cui sono elencati i medici giudiziari.
La perizia italiana contraddice quelle effettuate in precedenza dai medici forensi argentini, che svolge i suoi compiti per conto del Corpo Medico Forense che dipende dalla Corte Suprema di Giustizia Argentina. Massera era stato lasciato libero in casa sua in seguito a una polemica decisione giudiziaria firmata nei primi mesi del 2005. Da chi? Da chi? Da María Romilda Servini de Cubría, chi poteva essere? Una più militare dei militari stessi. Il repressore era stato detenuto per tre processi e anche lì la Servini de Cubría. E l'attuale Ministro della Sicurezza di Maurizio Macri (ndt. governatore della città di Buenos Aires), Guillermo Montenegro e Sergio Torres, molto discusso per gli scarsi risultati nelle procedure del maxi-processo Esma (ndt. Scuola della Marina Militare, campo di concentramento durante la dittatura).
E Demetrio mi segnala anche che "adesso sono impugnati medici forensi che sono anche stati compassionevoli con Massera ed è stato visitato dal Corpo Medico in 62 occasioni dal 1998 al 2004". E tutte le volte che è stato visitato hanno detto che fosse malato, che fosse pazzarello, che aveva avuto un ictus. Non era vero, com'è successo con Pinochet, com'è successo con tutti i farabutti, questi assassini. E' successo anche con Bussi, ricordate tutto quello che ha fatto Bussi in televisione? E' stata una cosa spaventosa.
Vi voglio raccontare tutte queste cose perchè a volte sembra che noi Madres deliriamo. Ci sono 400 giudici della dittatura, ci sono complici. E siccome nessuno dice niente e non viene pubblicato da nessuna parte, restiamo lì, e sembra che diciamo stupidagini in un mondo diverso da tutti gli altri. Allora quando viene fuori tutto questo, ho il dovere di raccontarvi tutto quello che diciamo, che è poco ancora, ci sono più assassini, ci sono più complici. E come diciamo noi Madres, quando fanno questi atti di perdono, quando dicono che Massera è malato e tutto questo, è perchè hanno bisogno di perdonarsi. Sono anni che diciamo che chi perdona un assassino perdona anche se stesso. Allora questi giudici sono più assassini degli stessi assassini. Sono complici di quanto di peggio possa esistere.
Anche Videla. Cos'hanno detto? Che è detenuto in un carcere comune. Quale carcere comune? E' detenuto nelle questure. Di quale carcere comune parlano? E' un carcere della questura, in cui lo trattano come a un re. Cibo speciale, catering, ha di tutto. E' come se mi recludessero nella Casa delle Madres, immaginate, suona come una barzelletta.
Avete visto il pasticcio che stanno combinando? Si mettono insieme, si lasciano i politici. E Duhalde con Solá, sono già stati insieme. Ricordate che Duhalde e Solá sono stati insieme? E' stato nell'epoca in cui mi hanno minacciato e hanno torturato mia figlia a casa mia perchè avevo denunciato che Duhalde reggeva il gioco, la droga e la prostituzione nella città di La Plata (ndt. a sud di Buenos Aires, città in cui vive Hebe de Bonafini). Mi hanno avvertito che mi avrebbero colpito nel punto in cui più mi avrebbe fatto male e hanno torturato mia figlia. Quindi sono già stati insieme, sappiamo già cosa sono, cosa sono capaci di fare e adesso tornano a stare insieme. Perchè la gente dimentica chi è stato Alfonsín (ndt. Raul, presidente radicale del post-dittatura), aveste visto? Cobos adesso è di nuovo radicale, si mettono insieme tutti i radicali. Quelli di sinistra tirano calci al fango e non sanno con chi mettersi, si mettono un po' con quelli denominati "del campo". Mi sembra che ci sia un panorama terribile. E il panorama terribile è perchè sono diffamatori senza progetti. Diffamano perchè non hanno progetti. Insultano e colpiscono, come hanno colpito Rossi, ripudiamo quello che hanno fatto a Rossi, perchè non hanno progetti allora l'unica cosa che gli rimane da fare è colpire. Ma dobbiamo avere molto in chiaro che sono gli stessi, e noi Madres lo diciamo da sempre, che nell'epoca della dittatura hanno appoggiato la dittatura per farla instaurare. E' per quello che prima dicono a Rossi "montonero frustrato" e poi gli dicono "forza militari!". Voi sapete che poco tempo fa sono andati a Olivos (ndt. zona nella prov. di Buenos Aires in cui ha sede la residenza della presidentessa della Repubblica) e hanno gridato alla presidentessa "Montonera!", come se fosse un insulto. Certo, il fatto è che sono fascisti; colui che lotta per la patria, e che dà la vita per la sua terra, per loro è un insulto. E' come quando ti dicono: "comunista!" o ti dicono "sovversiva!". E quando ci dicono "terroristi" dobbiamo esserne orgogliosi. Se il nemico ci chiama "terroristi" stiamo percorrendo la giusta strada.
E un altro che si è messo a parlare è Lousteau, poveretto quel ragazzo, non lo conosce nessuno, che stia zitto, che prima impari, gli manca la grinta.
Lousteau, per piacere, non dire stupidagini.
Allora torniamo alle solite. "Il campo dice che a marzo..." Non faranno nulla perchè non c'è più nessuno con loro. Loro convocano le persone per bloccare le strade ma non va nessuno. Hanno quei quattro, cinque, figli di puttana che buttano uova, che picchiano, che rivendicano la dittatura. E' l'unica cosa che gli rimane. E la Carriò che è andata a pregare a New York, che quando tornerà dalla preghiera non so se tornerà più buona o più figlia di puttana di prima. A giovedì prossimo.

video discorso
postato da: kabawil alle ore 02:01 | link | commenti (1)
categorie: discorsi del giovedì
12/03/2009

BASTA DE GUERRA, BASTA DE BLOQUEOS, BASTA DE MUERTE
Basta guerra, basta embarghi, basta morte


Hebe de Bonafini. Discorso del 29 gennaio 2009.

pañueloAllora, compagni, arrivano ancora denunce sui giudici di tutto il paese. Ci fa tristezza che ce ne siano tanti, ma ci rallegra il fatto che la gente abbia risposto con le denunce, che si sia preoccupata. Questa denuncia ci è arrivata oggi, viene da Formosa (ndt. regione del nord argentino). Ci forniscono i nomi dei giudici della dittatura che stanno intervenendo in cose tremende ancora oggi. Ovvio che sono stati nella dittatura. Eduardo Manuel Hang, Carlo Gerardo González, Ariel Coll, Arminda del Carmen Colman e Héctor Tievas. E questi tipi continuano come se fossero... Anche qui li denunciano, in una lunga mail che non leggerò tutta, e ci dicono che questo tipo di Formosa, Hang, ha fatto parte del Tribunale di Surrogazione nell'epoca della dittatura e ha fatto le peggiori cose, e ha giurato per la dittatura. E così, siccome hanno giurato per la dittatura, continuano ad agire in Formosa contro il popolo, perchè, ovvio, loro non staranno mai al nostro fianco.
Voi avete visto tutto il casino che c'è con questo sequestro che è stranissimo, in cui è intervenuta la polizia e Scioli (ndt. Daniel, governatore della provincia di Buenos Aires) dice di voler condannare tutti. Io dico a Scioli che deve smetterla con la polizia. Bisogna iniziare da zero. Quelli che ci sono rappresentano la peggior polizia, la peggiore, la più cruenta, la più terribile. Bisogna cacciarli via tutti, no trasferirli. E loro sanno molto bene, sono narcotrafficanti, ladri, assassini, sequestratori. Allora, un bel giorno fanno quello che fanno. Questo sequestro è molto strano, ci sono molte implicazioni di molte cose che noi non diremo, che sappiamo, ma...Non sappiamo se si chiarirà o meno. E siccome queste cose sono molto complesse, quando contengono così tante storie è difficile che vengano tutte chiarite. Può darsi che trovino due o tre che gli dà fastidio nei commissariati e dicano "prendiamo questo e ciao". E gli altri rimangono tutti. Perchè il modo in cui il ragazzo sequestrato ha cacciato la donna...l'ha cacciata via trascinandola per il braccio, tutta coperta perchè non voleva che la riconoscessero. Che storia è questa? Se tu non hai nulla a che vedere con la storia, che sappiano che c'è un'implicazione molto grande, molto seria, molto brutta e molto poco chiara. Bene, questo da una parte.
Dall'altra, oggi alle ore 19 nel Espacio Cultural Nuestros Hijos, noi Madres continueremo i dibattiti. Oggi racconteremo tutti i luoghi che noi Madres abbiamo occupato per chiedere alcune cose, sono tantissimi e non li sa nessuno, perchè erano momenti in cui non veniva fuori niente. Ma è importante, perchè a volte noi popoli abbiamo molte idee e le mettiamo in pratica. Non fa niente che non si sia saputo in quel momento, lo saprete adesso.
E oggi abbiamo fatto un'azione che pensavamo di fare da tanti anni. Abbiamo fatto una lettera che abbiamo mandato al Presidente degli Stati Uniti. L'abbiamo portata all'Ambasciata degli Stati Uniti, ma alla cancelleria mi hanno detto "Signora, la prendiamo ma non la manderemo al Presidente". Allora, che la prendono a fare, per buttarla nel cestino. Questi yankee sono una cosa assurda. Ebbene, gli abbiamo scritto una lettera, pretendiamo che questa sia una campagna che tutto il mondo deve portare avanti.

Signor Presidente degli Stati Uniti
Dott. Barak Obama:
L'Associazione Madres de Plaza de Mayo si rivolge a lei per salutarla e augurarle di realizzare tutto quanto lei propone.
I nostri Figli sono stati vittime dei militari addestrati nella Scuola delle Americhe, e molti popoli hanno sofferto gli attacchi del governo di Bush.
Noi sappiamo che lei sa già tutto questo, ma in questo momento iniziamo una campagna mondiale per chiederle di porre fine all'embargo contro il popolo cubano.
Il mondo intero ha gli occhi rivolti a lei. Sappiamo quanto sia difficile la sua gestione, ma speriamo che ascolti la richiesta di milioni di Madri di tutto il mondo.

Basta guerra, basta embarghi, basta morte.

Distinti saluti.

Per l'Associazione Madres de Plaza de Mayo:
Presidentessa, Hebe de Bonafini
Vicepresidentessa, Mercedes de Meroño
Segretaria, Evel de Petrini
Tesoriera, Juana de Pargament


Convochiamo tutti i compagni che vogliano aderire alla campagna "Per il fine dell'embargo a Cuba" ad inviare una lettera al Presidente Barak Obama. Devono inviarla a:
The White House
1600 Pennsylvania Avenue
NW, Washignton, DC 20500
United States
www.whitehouse.gov/contact/.


Vi chiediamo di inviarne una copia anche a madres@madres.org


Tutti coloro che vorranno mandare questa stessa lettera, disponibile in internet, possono farlo. Noi l'abbiamo portata oggi all'Ambasciata di Cuba, è disponibile in internet perchè tutti possano scaricarla, e vediamo se ci ascoltano e finisce l'embargo a Cuba, sarebbe un buon provvedimento. Perchè non bisogna aspettare, non bisogna lasciar correre, perchè non sapremo quanto durerà questo viaggio di nozze con Barak Obama. A giovedì prossimo.

megafono
audio discorso
postato da: kabawil alle ore 23:50 | link | commenti
categorie: discorsi del giovedì